Dopo l’impresa contro il Tuglie, le ragazze di coach Malena crollano in casa contro il Primadonna Bari per 3 set a 1. Un risultato che complica di fatto il passaggio del turno che è tutt’altro che chiuso.
Dopo un primo set portato in cascina, De Vincenzo e compagne devono cedere il passo alle avversarie che riescono a sfruttare i diversi errori delle padrone di casa e soprattutto qualche scelta arbitrale molto discutibile.
Nella gara di ritorno servirà più cattiveria, più consapevolezza dei propri mezzi e magari un pizzico di fortuna che non guasta mai.
“Questo 3 a 1 ci ha lasciato l’amaro in bocca – dichiara Paola Nuzzi – dispiace perché abbiamo affrontato la gara con troppa tensione e nervosismo che ci ha portato a sbagliare molto. Dall’altra parte ciò non è avvenuto. Nulla è ancora stato compromesso, io e le mie compagne siamo pronte per mercoledì anche se il campo del Primadonna è molto ostico. Sono certa che ce la metteremo tutta per ribaltare questo risultato. Volere è potere. Dobbiamo essere brave noi a crearci le nostre possibilità per superare il turno. I play off sono testa, cuore e tanta forza di gruppo, non bisogna mollare proprio adesso. Io ci credo”.
“Non c’è qualcosa in particolare che non abbia funzionato, sono stati diversi fattori tipo gli errori arbitrali nei momenti decisivi del match ad aver influito maggiormente. Ovviamente c’erano molto nervosismo ed agitazione, elementi che non ci hanno aiutato particolarmente – dichiara Valeria Lombardi – e sicuramente la sfortuna ha fatto la sua parte. Penso che non ci sia questa grande differenza fra le due squadre dal momento che tutti i set sono stati tirati e combattuti. La partita è stata molto accesa fin dalle battute iniziali con scambi molto lunghi. Noi siamo prontissime a ribaltare questo risultato. Andremo li Mercoledì con la voglia di vincere anche perché lo meritiamo. Ci stiamo allenando con anima e cuore quindi siamo davvero convince di voler arrivare in fondo in questa fase. Abbiamo molte possibilità di farcela. Dovremo essere concentrate e prendere consapevolezza della nostra reale forza”.
(foto: Lino Roberto e Dino Ladisa)
Vito Giardino