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Wardrobe refashioning: la moda scopre il riciclo.

La moda scopre il riciclo. Questo numero è dedicato ai giovani. Mi sono state dette testuali parole e così mi sono messo un po’ a pensare. Ho pensato alle varie tipologie di ragazze/i: c’è chi vuole seguire a tutti i costi la moda delle passerelle e delle grandi firme, chi vuole avere a tutti i costi un proprio stile e quindi si lancia nei più strani abbinamenti e chi ogni mattina indossa le prime cose che trova nell’armadio. Ma c’è qualcosa che accomuna tutti? -Mi sono chiesto-.

La risposta è arrivata in fretta: il voler risparmiare. Che si amino le grandi marche o che si preferisca il centro commerciale,diciamoci la verità, a tutti piace “economizzare”. Quale occasione migliore,allora, per parlarvi del “wardrobe refashioning”? E’ una divertente attività che, a causa della crisi, si sta sempre più affacciando all’orizzonte. E’ l’arte di trasformare gli abiti che abbiamo nell’armadio in capi all’ultima moda, rinnovando così il proprio look. Lo spirito alla base del fenomeno è quello del riuso e del ”non spreco”, legato sicuramente alla crisi economica ma anche e soprattutto all'esigenza di dare espressione alla propria creatività e uscire dal rapporto di massificazione stereotipata che, dall'avvento del consumismo, abbiamo sviluppato nei confronti degli oggetti che ci circondano. Fino a qualche anno fa nell’immaginario collettivo della moda il termine era spesso associato ad un’idea sbagliata e negativa: come se riutilizzare vecchie cose fosse una pratica di cui vergognarsi o con cui poter etichettare le persone come "povere". (Chi la pensa in questo modo dovrà ricredersi, dato che il "wardrobe refashioning" è stato recentemente sdoganato anche sul red carpet). All'ultima edizione della notte degli Oscar, a Los Angeles, la moglie del vincitore della statuetta come miglior attore, Colin Firth, ha scelto di indossare un elegantissimo abito "riciclato", nato addirittura da un sapiente patchwork delle parti migliori di ben tre abiti diversi. Il vestito è stato realizzato riprendendo dal suo guardaroba: un tubino, uno strascico, degli intarsi di seta, le spalline di un altro abito, inserti di pizzo e bottoni. Risultato: magnifico! Questo è quello che accade con il wardrobe refashioning: dalla semplice camicia può nascere un abito, le giacche possono essere trasformate in gilet e le sue maniche in borsette, o i pantaloni in gonne, ecc…tutto quello che può essere “rinfrescato” ad oggi diventa una nuova tendenza di moda. Ma ci sono delle regole da seguire per far sì di ricavare nel finale un abito da "urlo": innanzitutto la qualità del tessuto deve essere buona e di valore, altrimenti diventa difficile da lavorare. E poi c’è il legame con il capo, che deve essere connesso al proprietario da un legame affettivo, sennò è sconsigliato intervenire! A questo punto, non vi resta che tirare fuori dal guardaroba la vecchia t-shirt in disuso e provare a pensarla diversamente... magari fare un salto in passamaneria, o al mercatino sotto casa dove solitamente si trova di tutto, anche i merletti vintage… e scatenate la vostra fantasia!! Buon refashioning!! ;)

Giuseppe Buono

© Riproduzione Riservata

Martedì 16 Aprile 2013 16:17
 
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